Adeguamento antisismico a partire dal tetto

Adeguamento antisismico a partire dal tetto

Tutela del patrimonio edilizio italiano: gli interventi di adeguamento antisismico

I terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni, si pensi anche solo a quello dell’Aquila del 2009, hanno fatto emergere la fragilità del patrimonio edilizio italiano. Si tratta di fenomeni imprevedibili e incontrollabili che necessitano di essere contenuti attraverso interventi di adeguamento antisismico.

Una casa viene definita “antisismica” nel momento in cui tutte le parti che la compongono sono in grado di sopravvivere a un terremoto, uscendone illese o minimamente danneggiate. Partendo da questa definizione ne deduciamo che il tetto, essendone parte integrante, debba offrire le stesse caratteristiche e rispettare gli stessi requisiti.

 

L’importanza di un tetto leggero per una casa antisismica

Per ottenere un miglioramento antisismico del proprio immobile bisogna inevitabilmente fare i conti col tetto, l’elemento più delicato di una costruzione e quello che maggiormente risente delle sollecitazioni. In quest’ottica sono principalmente tre le caratteristiche che deve avere una buona copertura per essere sicura:

– essere costituita da materiali leggeri;

– resistere alle spinte orizzontali e verticali di un ipotetico sisma;

– mantenere le sue caratteristiche antisismiche anche dopo un terremoto.

 

Il sistema tetto leggero di Tegola Canadese

In quest’ottica, Tegola Canadese offre sistemi tetto leggeri, con strutture che si distinguono dalle altre proprio per il peso complessivo inferiore. Basti pensare al sistema tetto ventilato che pesa solamente 28-30 kg/m².

Oltre a essere più leggero rispetto alle tradizionali coperture in tegole e coppi, il nostro tetto ventilato gode di una speciale battentatura che accoglie listelli e riduce l’utilizzo di travetti. In questo modo viene conferita maggior stabilità e compattezza all’opera, pur abbassandone notevolmente il peso.

È un dato di fatto che riducendo il peso del manto di copertura si ottiene un miglioramento importante delle prestazioni antisismiche dell’intero edificio.

 

Il rischio sismico in Italia

Alla luce degli eventi sismici avvenuti negli ultimi anni in Italia, si è ritenuto utile aggiornare la classificazione delle zone sismiche della Penisola. La classificazione si divide in quattro zone: zona 1, a rischio alto; zona 2, a rischio medio; zona 3, a rischio basso e zona 4 a rischio molto basso. L’aggiornamento della zonizzazione del rischio sismico ritorna utile dal punto di vista fiscale, perché le zone 1, 2 e 3 permettono di accedere al Sismabonus.

Scopri tutto ciò che devi sapere sui tetti ventilati.